l‘arte intesa come mezzo espressivo o arte intesa come via di conoscenza. La sintesi accorcia le distanze e rende l’arte una via espressiva della conoscenza. Possono le esperienze sedimentarsi nella mente per poi venire usate come una libreria, dalla quale si apre un libro e si accede ad una sensazione, ad un ricordo che malgrado il tentativo di relegarlo e riporlo con apposita cura, in una sorta di schedario, possa svanire o apparire con la forza di un’associazione di idee e avere la pazienza di farsi ritrarre e non perdere la valenza espressiva. Lo spettatore riconoscerà questo sforzo, senza indicazioni o la non curanza assoggetterà lo sguardo e chiuderà gli occhi, all’idea che rimarrà prigioniera inespressiva. Il tentativo non obbliga il risultato a dargli ragione e non cerca neanche scuse da elencare o per lo meno non diventa una coperta accogliente, ma il tentativo è un procedimento impavido e deve avere la forza prorompente e sicura che guarda, autocertificando la riuscita: in base al tempo, la qualità e la dedizione; Alla causa.
Daniele Falzarano