Una “senza azione’’, un attimo ti attraversa, elabori nell’istante in cui la provi, rielabori nel momento in cui la ricordi. Un immagine, una sintesi di immediatezza, la tensione, il colore il soggetto da ritrarre l’azione non deve essere manipolata da tensioni razionali, dall’obbligo pratico e dalle istruzioni nell’eseguire un lavoro pittorico. Deve rimanere tutto il processo in uno stato di concentrazione, deve’essere un velo posto sopra un divano di una seconda casa, che preserva in uno stato di sospensione quel divano e non lo inquina, non lo sporca con la realtà scandita dal tempo lineare ma rimane intrappolato nell’idea primigenia. Pronto ad essere scoperto, svelato ritrova tutta quella forza sospesa e si utilizza.
Daniele Falzarano